Il 20 luglio 2026, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si è svolto l’evento conclusivo del progetto Erasmus+ CyberCity.
Il seminario, dal titolo “Imparare la Cybersecurity Sperimentando: i risultati del progetto CyberCity”, è stato organizzato nell’ambito del PhD Program in Information Technology and Electrical Engineering e ha rappresentato un importante momento di presentazione, confronto e condivisione dei risultati raggiunti durante il progetto.



L’incontro è stato aperto dal prof. Luca De Vito dell’Università degli Studi del Sannio, che ha illustrato gli obiettivi, le attività realizzate e il percorso seguito da CyberCity. Il progetto è nato con l’obiettivo di promuovere modalità innovative per l’insegnamento della cybersecurity, avvicinando studenti e docenti ai temi della sicurezza informatica attraverso attività pratiche, laboratori e scenari ispirati al funzionamento delle città intelligenti.


Successivamente, Mauro D’Angelo e Salvatore Bramante di Perlatecnica hanno presentato la piattaforma integrata CyberCity, sviluppata per supportare una didattica sperimentale sulla sicurezza delle smart city. La piattaforma consente di osservare e comprendere, attraverso esperienze concrete, il funzionamento di dispositivi, sensori, sistemi embedded e infrastrutture connesse, analizzandone allo stesso tempo le possibili vulnerabilità e le strategie di protezione.



CyberCity ha infatti adottato un approccio basato sul principio del learning by doing: gli studenti non si sono limitati ad affrontare concetti teorici, ma hanno potuto sperimentare direttamente situazioni, tecnologie e problematiche tipiche dei sistemi digitali interconnessi. Questa metodologia ha contribuito a rendere più accessibili argomenti complessi, stimolando la partecipazione, la curiosità e la capacità di lavorare in gruppo per individuare e risolvere problemi.


Nel corso dell’evento, il prof. Luca De Vito ha inoltre presentato il MOOC CyberCity, uno degli strumenti formativi prodotti dal progetto. Il corso online raccoglie contenuti, materiali e risorse didattiche dedicati alla cybersecurity e alle smart city, rendendo disponibili le conoscenze sviluppate anche oltre la durata delle attività progettuali.
Il seminario è proseguito con l’intervento del prof. Mario Barbareschi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dedicato al tema “Dal dispositivo alla Smart City: Hardware Security & Trust come strumento didattico per la cybersecurity awareness”. L’intervento ha evidenziato come la sicurezza di una città intelligente debba essere costruita a partire dai singoli dispositivi, considerando non soltanto il software e le reti di comunicazione, ma anche l’affidabilità dell’hardware e dei sistemi embedded.


L’incontro si è concluso con una discussione aperta sulla didattica sperimentale e sull’importanza di sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi informatici. Il confronto tra università, organizzazioni educative ed esperti del settore ha confermato la necessità di affiancare alla formazione teorica attività laboratoriali, metodologie interattive e strumenti capaci di riprodurre situazioni realistiche.
L’evento finale ha rappresentato non soltanto la conclusione del progetto, ma anche un’occasione per riflettere sui possibili sviluppi futuri. Le risorse, le metodologie e gli strumenti realizzati costituiscono una base concreta per continuare a promuovere l’educazione alla cybersecurity e per aiutare studenti e docenti ad affrontare in maniera più consapevole le sfide della trasformazione digitale.
CyberCity conclude così il proprio percorso lasciando un patrimonio di esperienze, materiali e soluzioni didattiche che potranno continuare a essere utilizzati e valorizzati all’interno delle scuole e delle università europee.
Un sentito ringraziamento al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione (DIETI) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e al prof. Francesco Bonavolontà per aver ospitato l’evento e per la disponibilità dimostrata nell’organizzazione di questo importante momento conclusivo del progetto.



